I tappeti non sono solo complementi d’arredo, ma veri e propri cimeli d’arte. Tramandati di generazione in generazione, portano con sé ricordi e storie di vita. È importante dunque preservare eleganza e durata, a fronte dell’investimento economico ed emotivo che rappresentano.
La pulizia fai da-te promette metodi facili e costi ridotti. Potrebbe quindi sembrare una soluzione ottimale, ma la realtà dei fatti è ben diversa. In rete spopolano i cosiddetti “rimedi della nonna”, di per sé inefficaci, o peggio, irreversibilmente dannosi.
È bene sapere che ogni fibra richiede un approccio specifico ed ignorarlo potrebbe rovinare e accorciare la longevità del tuo manufatto.
Ecco dunque 5 luoghi comuni sulla pulizia dei tappeti a cui devi prestare attenzione.
5 falsi miti a cui non devi credere
- La pulizia meccanica. Uno degli errori più comuni quando si pulisce un tappeto è l’eccesso di forza. Alcuni elettrodomestici, come aspirapolveri con spazzole ad alta potenza o battitappeti aggressivi, possono assottigliare il vello, rovinare la morbidezza naturale del tappeto, sciogliere i nodi più fini (quelli che disegnano i dettagli delle decorazioni) e strappare le frange soprattutto dei pezzi pregiati, come tappeti annodati a mano, tappeti in seta e in lana. L’utilizzo di lavatrici e idropulitrici. L’acqua ad alta pressione e i cicli continui distruggono la struttura dei tappeti causando restringimenti, deformazioni della trama e perdita di planarità. Inoltre, l’asciugatura non professionale intrappola l’umidità nelle trame profonde, facilitando la creazione di muffe invisibili e cattivi odori.
- La chimica domestica. I detersivi utilizzati comunemente in casa (candeggina, ammoniaca o sgrassatori) contengono sostanze chimiche aggressive che possono sbiadire le tonalità originali e indebolire le trame dei tappeti. I detergenti schiumosi, oltretutto, lasciano residui appiccicosi che attirano maggiore sporco e causano irritazioni.
- I rimedi naturali. Aceto, limone e bicarbonato sono acidi: scoloriscono e indeboliscono le fibre dei tappeti. Perdipiù, il bicarbonato penetra facilmente nelle trame e agisce come abrasivo interno.
- L’asciugatura al sole. I raggi ultravioletti seccano le fibre naturali e le cuociono, rendendole fragili e inclini a spezzarsi, specialmente lungo le zone di piega del tessuto. È sconsigliato anche asciugare i tappeti su caminetti e termosifoni. Questi sistemi di riscaldamento estraggono l’umidità dal tessuto troppo velocemente. Il risultato sono colori spenti e superfici ruvide al tatto.
Scegli un lavaggio professionale
La pulizia di un tappeto richiede competenze tecniche elevate. Utilizzare uno dei metodi sopracitati o sfregare energicamente una macchia non fa che logorare le fibre del tessuto. Inoltre, la realizzazione di un tappeto è un lavoro che necessita mesi. Non permettere che un lavaggio errato vanifichi tutto questo.
Ti consigliamo dunque di affidarti sempre a professionisti del settore per un lavaggio profondo e corretto. Esperti in materia, come Artorient a Milano, ti garantiranno tecniche avanzate di pulizia, trattamenti personalizzati in base al tipo di tappeto e asciugature idonee, contro muffe e cattivi odori.
Non solo: questi professionisti propongono spesso delle promo lavaggio sui loro siti, per tappeti belli e puliti come il primo giorno a prezzi davvero bassi!
Non lasciare che un rimedio veloce diventi un danno permanente: elimina la manutenzione domestica e scegli chi dell’arte dei tappeti ne ha fatto un mestiere.
